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Area Giovani coordinatore italiano del nuovo protocollo europeo per il trattamento del Linfoma di Hodgkin dell’età pediatrica e del giovane

Da aprile 2016 è attivo il nuovo protocollo europeo per il trattamento in prima linea del Linfoma di Hodgkin classico (cHL) nei bambini e nei ragazzi,  EuroNet-PHL-C2. Il  dr. Maurizio Mascarin dell’Area Giovani del CRO di Aviano è coordinatore nazionale per l’Italia.

Si tratta di un trial internazionale no profit,  multicentrico e randomizzato,  per pazienti di età compresa tra 0 e 25 anni, che coinvolge 21 nazioni europee ed extraeuropei (Israele, Nuova Zelanda e Australia). Interesserà in 5 anni, 2200 pazienti in tutto il mondo. L’Italia ne arruolerà circa 500.

Ogni anno, in Italia, si verificano circa 1600 nuovi casi di tumore nei bambini sotto i 14 anni, 1.000 nei ragazzi tra i 15 e i 19 anni e circa 1.100 nella fascia di età tra i 20 e 24 anni: di questi circa 100 sono affetti da Linfoma di Hodgkin e sono seguiti nella rete AIEOP (Associazione Italiana di ematologia e oncologia pediatrica) che è promotore del protocollo in Italia.

Il protocollo cerca di ottimizzare la terapia convenzionale, senza comprometterne la percentuale di guarigione,  con una particolare attenzione alla riduzione degli effetti collaterali tardivi sia da chemio che da radioterapia.  L’obiettivo principale è di ridurre dosi e volumi ed il numero di pazienti che necessitano di radioterapia.

A tutti i pazienti viene inoltre  garantita una centralizzazione e revisione delle immagini di stadiazione e di risposta nelle varie fasi di terapia, da parte di un pannel internazionale di esperti.

I Centri Italiani  previsti sono 39 (da maggio 2016 sono stati attivati 21 centri), per un reclutamento ad oggi di oltre 50 pazienti.

Hanno contribuito a sostenere i costi di gestione e avviamento del protocollo FIEOP, AGMEN, Fondazione Umberto Veronesi, Gocne onlus e la Direzione Scientifica del CRO di Aviano.