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Linfomi di Hodgkin

CRO IN PRIMA FILA NEL NUOVO PROTOCOLLO

Con l’inizio del 2015 verrà avviato in Italia un nuovo protocollo europeo per la cura dei linfomi di Hodgkin per i pazienti con meno di 18 anni. Il CRO di Aviano sarà centro coordinatore per l’Italia.

 

A inizio 2015 sarà avviato in Italia un nuovo protocollo europeo per la cura dei linfomi di Hodgkin per i pazienti con meno di 18 anni. Coordinatore italiano sarà il dottor Maurizio Mascarin dell’Area Giovani del Cro di Aviano. Ogni anno in Italia si registrano circa 1.500 casi di bambini colpiti da tumore (in Friuli Venezia Giulia sono una quarantina): di questi un centinaio sono affetti da linfoma di Hodgkin, la maggior parte in età adolescenziale curati nei 40 centri di oncologia pediatrica che applicheranno il protocollo, coordinati da Aviano. «Negli ultimi trent’anni – afferma Mascarin – abbiamo assistito a progressi importantissimi per quanto riguarda la cure di questo linfoma. Progressi che ci hanno consentito di curare circa il 90 per cento dei pazienti abbassando al minimo i rischi di tossicità. Con l’evoluzione terapeutica, abbiamo assistito ad una progressiva riduzione del numero di cicli chemioterapici e dell’uso di farmaci gravati da tossicità a medio-lungo termine, nonché della radioterapia, eliminata nei pazienti con buona risposta ai primi cicli di chemioterapia e ridotta in termini di volumi d’irradiazione e di dose in tutti gli altri casi».  Il nuovo protocollo Euro-Net-PHL – C2 per Europa, Israele, Nuova Zelanda e Australia è stato creato al fine di garantire cure uniche a tutti sulla base delle esperienze e degli studi effettuati  e con una impostazione sperimentale per capire quando sia possibile ridurre i farmaci. Il protocollo, coordinato nell’ambito dell’Aieop (Associazione Italiana di ematologia e oncologia pediatrica) interesserà circa 400 pazienti all’anno e permetterà di ridurre il carico di terapia nei pazienti con buona risposta ai primi cicli.  Il protocollo sarà inoltre sostenuto dell’AGMEN (Associazione Genitori Bambini Emato-Oncologici del Friuli Venezia Giulia) per quanto riguarda la piattaforma per la centralizzazione degli esami. Recentemente la Direzione Scientifica del CRO di Aviano attraverso oblazioni di singoli cittadini, manifestazioni promosse da PordenoneCorre e una borsa di studio supportata dalla BCC Pordenonese ha permesso l’avvio di alcuni progetti di ricerca traslazionale nel linfoma di Hodgkin pediatrico, in modo da sostenere anche con la parte preclinica, la ricerca clinica del nuovo protocollo europeo.