• Reparto

    L’Area Giovani corrisponde ad un contesto multidisciplinare…

    Leggi
  • Staff

    La malattia in adolescenza innesca emozioni, comunicazioni e reazioni…

    Leggi
  • Attività

    Diverse le iniziative svolte all’interno dell’istituto per garantire…

    Leggi
  • Radioterapia pediatrica

    Struttura semplice di Radioterapia Pediatrica e Degenze Adolescenti…

    Leggi
  • Pubblicazioni

    Le voci, emozioni ed esperienze dei ragazzi sono testimonianze di forza…

    Leggi

Scuola-Ospedale: un ponte con l’ esterno

Venerdì 8 giugno presso la sala convegni del Cro di Aviano si è svolto il convegno “La scuola cura? Formazione e riflessione per le scuole con l’ospedale del Friuli Venezia Giulia”, organizzato dall’Area Giovani insieme all’Associazione Soroptimist International di Pordenone e all’Istituto Comprensivo di Aviano. La giornata di formazione, a cui hanno partecipato oltre settanta persone provenienti soprattutto dal mondo della scuola, è stata inaugurata dai saluti istituzionali del Direttore Generale del Cro, Ing. Mario Tubertini, della Garante dei Diritti delle persone, D.ssa Fabia Mellina Bares, del Sindaco di Aviano Sig. Ilario De Marco Zompit, della Presidente del Soroptimist International Club di Pordenone, Avv.  Carla Panizzi e del Vicepresidente della Regione, Dott. Riccardo Riccardi. “Dare una prospettiva di futuro ai giovani che, all’interno della struttura avianese possono continuare la loro formazione durante il ricovero, rappresenta un inno alla vita” queste le parole di Riccardi, che hanno messo in luce chiaramente il senso di un progetto come quello della Scuola-Ospedale che può contare ad oggi sulla disponibilità di circa settanta insegnanti volontari. Ad aprire gli interventi di una giornata decisamente ricca di stimoli il Servizio di Psicologia del Cro, rappresentato dalla D.ssa M.A. Annunziata, dalla D.ssa F. Bomben e dalla D.ssa G. Mariutti, che ha illustrato il proprio ruolo nel far emergere i bisogni del giovane malato e, quindi, accompagnare lo stesso nella relazione con l’insegnante. Il Prof.re Donzelli, pediatra e docente presso l’Università degli Studi di Firenze, ha proposto ai presenti una riflessione in merito a quanto le tecniche e le tecnologie, in continuo miglioramento, debbano affiancare ma non sostituire il fondamentale fattore umano,  rappresentato dal rapporto medico paziente. In seguito, la mamma di Iacopo ed il papà e gli insegnanti di Ludovica, con parole d’amore, hanno raccontato e condiviso con la platea quanto la scuola abbia significato per questi nostri ragazzi e come questo progetto abbia regalato loro momenti di fondamentale “normalità” lungo il percorso della malattia. A completamento della mattinata, il Servizio di Psicologia ha illustrato la fondamentale valenza di ponte tra “il dentro” ed “il fuori” che il progetto Scuola-Ospedale assume nelle sue azioni quotidiane. Le riflessioni della D.ssa Silvia Kanisza, docente di pedagogia presso l’Università degli studi di Milano-Bicocca, hanno aperto la sessione pomeridiana. La relazione d’aiuto, in particolare l’ascolto di sé e dell’altro e le aspettative anche inconsapevoli che caratterizzano tale rapporto, sono state il focus dell’analisi della docente che ha sottolineato, in quanto punto di forza del progetto avianese, la costante collaborazione tra gli insegnanti volontari e l’equipe dell’Area Giovani che ha in carico i ragazzi. Alcuni insegnanti delle scuole-ospedale di Trieste, Udine ed Aviano hanno raccontato, anche attraverso memorie personali, somiglianze, differenze e peculiarità di queste realtà. A conclusione del convegno l’intervento del Dott. Mascarin che ha esplicitato quali siano le basi neurofisiologiche dell’amicizia, ma soprattutto come questa sia ingrediente fondamentale della vita di ogni giovane e soprattutto di coloro che vivono la difficile esperienza della malattia. Una giornata importante che ha visto tra i registi la maestra Paola Fabbro, referente della Scuola-Ospedale di Aviano, e che ha messo in luce chiaramente come questa progettualità rappresenti un ponte con l’esterno e uno strumento di cura della salute, globalmente intesa, dei giovani pazienti.